News

Fondi europei sprecati – Una vergogna tutta italiana

Fondi europei sprecati – Miliardi di euro lasciati sul piatto per le PMI italiane

75.000.000.000 € (75 miliardi), a tanto ammonta la cifra dei fondi europei sprecati dall’Italia.

Questi soldi sono stati stanziati (e in parte erogati) dal 2014; finora però ne abbiamo usati solo poco più del 2%.

Un po di chiarezza

L’UE fornisce finanziamenti per un’ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi (dallo sviluppo urbano  agli aiuti umanitari).

Questi aiuti sono rivolti sia alle imprese, sia alle persone fisiche e riguardano trasversalmente tutti i settori.

Gestione dei fondi

I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare trasparenza e rigore nella spesa.

La responsabilità politica per il corretto utilizzo dei finanziamenti dell’UE ricade sulla Commissione Europea. Spetta però ai governi nazionali effettuare controlli poiché la maggior parte dei soldi sono gestiti nei paesi beneficiari.

Il 76% del bilancio dell’UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali attraverso cinque grandi fondi – i Fondi strutturali e d’investimento.

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano
  • Fondo sociale europeo (FES) – inclusione sociale e buon governo
  • Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate
  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
  • Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Il restante 24% dei fondi sono gestiti direttamente dall’Unione Europea che li eroga sotto forma di: sovvenzioni (progetti specifici collegati alle politiche UE formulati su proposte) e appalti.

La percentuale di spesa dei fondi 2014 – 2020

La burocrazia eccessiva

Fatta la premessa di sopra, in Italia la maggior parte dei fondi sono gestiti da enti intermedi dello stato: camere di commercio, regioni ed enti pubblici centrali (ministeri, Inail, Inps ecc.).

Quindi i regolamenti e le procedure necessarie per aderire ai bandi sono creati dagli stessi enti italiani che quotidianamente ci riempiono di burocrazia.

A complicare di più le cose, in Italia ciascun ente emana un suo regolamento autonomo anche per i bandi che riguardano identici ambiti di intervento.

Mi spiego meglio. Un bando della Lombardia è diverso da quello erogato dalla Toscana o dal Veneto, anche se gli ambiti finanziabili sono gli stessi (es la digitalizzazione delle PMI ), non importa se i soldi provengono dallo stesso fondo europeo o è un piano attuato e previsto anche a livello nazionale.

Per le camere di commercio la situazione è leggermente migliore in quanto talvolta Unioncamere (l’ente che rappresenta tutte le camere di commercio nazionali) interviene per uniformare il più possibile i bandi che vertono sulle stesse materie programmatiche.

…e qualche soldo sparito

Ovviamente non poteva mancare la “truffetta Italiana” che c’è sempre quando ci sono di mezzo i soldi pubblici.

Perdona il sarcasmo, ma anche sul tema dei fondi europei ci sono state delle pratiche scorrette e illecite che hanno portato a sprechi a danno della collettività. Ricordiamo, nel caso non fosse chiaro, che i soldi europei vengono dalle tasse.

Non siamo titolati a dare giudizi di merito e non vogliamo farlo.
Ti invitiamo però a leggere questo articolo datato 2017 dell’Espresso sul tema dello spreco dei fondi europei.

I dati sullo spreco

Leggendo i dati della Commissione europea si scopre che l’Italia a marzo 2018, a due anni e mezzo dalla fine del periodo 2014 – 2020 solo l’8% è stato speso.

Siamo infatti tra gli ultimi nell’UE, insieme a Malta, Croazia e Spagna, ma a differenza di questi l’Italia è il uno degli stati membri che più ha ricevuto fondi. Con oltre 75 miliardi di euro di budget siamo  secondi solo alla Polonia, che però ha speso in valore assoluto più del doppio.

Il fondo con la dotazione finanziaria maggiore è il FERS (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): circa 34 miliardi; questo fondo si caratterizza per un dato di spesa inferiore alla media nazionale, ossia pari al 5%.

Il 3% dei fondi sfruttati riguarda il FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) che ha una dotazione di circa 978 milioni di euro. Al di sotto della media nazionale anche il FSE (Fondo Sociale Europeo), con una spesa del 7% rispetto a un budget di oltre 17 miliardi di euro.

Metodo PMI ® nasce per permettere a tutti di sfruttare queste risorse

Metodo PMI ® è lo strumento che dà alle imprese la possibilità di sfruttare i fondi europei.

Con questo nuovo strumento l’imprenditore ha tutte le informazioni sui bandi del suo settore in modo costante; in questo modo per un anno può aderire subito ai nuovi bandi nel suo settore e finanziare quei progetti che già aveva programmato ma non ancora realizzato.

Il problema

Uno dei motivi principali per cui gli imprenditori non sfruttano i fondi a disposizione sta nell’approccio.

Spesso l’imprenditore decide di fare un investimento di qualsiasi tipo e va a cercare se ci sono bandi per quel lavoro. Questo però è la strategia sbagliata.

Se non si trova niente infatti, si perde la possibilità di avere i fondi; se si trova qualcosa bisogna fare tutto di corsa e magari i fondi stanno finendo e se ne ricevono meno. Peggio ancora: non si trovano i bandi, si fa lo stesso i lavori e dopo 1 mese esce il bando per quel tipo di spesa; così l’imprenditore lascia sul piatto una liquidità cash da mettere nelle sue casse.

Questo succede se ci si affida alla fortuna.

La soluzione

Con Metodo PMI ® le informazioni le hai in automatico per tutto l’anno e appena esce un nuovo bando puoi aderire.
Non devi più basarti sulla fortuna ma sulle precise informazioni che ti diamo.

E se non trovi subito il bando per il tuo progetto, hai la garanzia di recuperare quei soldi con un nuovo bando senza costi extra.

È prassi del settore infatti chiedere anche una somma a titolo di anticipo anticipo e un saldo in percentuale sul beneficio portato. Questo però ti espone a un rischio: se perdi il bando hai perso l’anticipo versato.

Con Metodo PMI ® distruggiamo questa pratica rischiosa.

Non si pagano anticipi, ma un solo un piccolo canone annuo dell’importo più basso che serve a coprire solo i costi di gestione. Sotto questo costo però puoi aderire ai tutti bandi che vuoi e con la garanzia contrattuale di recuperare i soldi spesi in quel canone.

In questo modo l’imprenditore non deve più preoccuparsi di cercare finanziamenti da zero e può sfruttare davvero tutte le possibilità offerte dai bandi.

I vantaggi

  1. Alte probabilità di vittoria e di assegnazione fondi
    (abbiamo un tasso di vittoria del 94%, ci si può non fidare ma è così)
  2. Aggiornamenti periodici e costanti sui nuovi bandi usciti
  3. Costante monitoraggio delle informazioni
  4. Consulenze strategiche in tema di adesione per ottenere i fondi
  5. Garanzia contrattuale di recuperare i soldi investiti
  6. Tutti i bandi con 0 (zero) anticipi finché recuperi il costo

Metodo PMI® è l’unico servizio del settore in grado di dare una precisa garanzia:

“Essere una risorsa e non un costo”

Nel nostro contratto infatti diamo la garanzia di recuperare quanto speso.
Lo scriviamo nero su bianco nel contratto come puoi leggere nella foto sotto.

Noi diamo la possibilità di fare adesioni senza costi extra finché non si recupera l’investimento iniziale.
Paghi solo il 9% di provvigione sui benefici effettivi che ti portiamo.

Contattaci per attivare Metodo PMI ®

I nostri consulenti ti consiglieranno le migliori strategie per far crescere la tua impresa attraverso i bandi.

Lascia un commento

affarefattosrl